venerdì 29 maggio 2015

Quiet Book

Per curiosità ho deciso di provare a realizzare dei quiet book. Ero titubante se pubblicarli o meno, così tanti errori ai miei occhi... poi mi son fatta coraggio e ho pensato -perchè no?, in fondo tutti iniziano da 0- e presa da un turbine di autostima ho pure optato per metterli in vetrina.
In realtà il primissimo è stato un lungo lavoro, un progetto che risale a più di due mesi fa e cucito nei ritagli di tempo. In questo periodo ho una miriade di cose in sospeso e il mio libro sensoriale slittava di giorno in giorno, appoggiato lì, in un angolino buio della scrivania. L'altro grosso problema è stato l'apporto di modifiche... continue. Avevo il mio progetto cartaceo, ma sul momento mi venivano in mente nuovi archibugi da inserire e non ne venivo più accapo. Così mi son detta -basta, lo finisco e annoto le idee per un prossimo- .
Navigando nel web tra vari blog e Pinterest ho osservato aspetti positivi (come certe associazioni) e negativi (da mamma posso confermare che è sbagliato dare troppi stimoli al bambino, una pagina piena di colori e soggetti non è funzionale), uno studio fondamentale per personalizzare la creazione.

I miei quiet book racconteranno una storia logica causa-effetto ( non saranno pagine appaiate casualmente); i temi saranno fiabeschi o naturalistici ( anche sulla sensibilizzazione alimentare); avranno materiali inusuali (spugne, gomma crepla, legno levigato, conchiglie,..), saranno pezzi unici fin dalla copertina, rilegatura e chiusura; tutte le sagome saranno fatte a mano con cartamodelli disegnati a mano libera e rifinite (imbottite, cucite e arricchite con elementi).
Purtroppo attualmente è un prodotto in auge, nelle ultime settimane ho assistito a un boom mediatico incredibile, decisamente troppo per i miei gusti (e dire che esistono da anni!), non so, forse non è l'articolo giusto per me. La cosa che mi rattrista maggiormente è l'entusiasmo che mi trasmette.
Fare un quiet book è davvero stimolante, bisogna studiare dettagliatamente le sequenze dei tagli, tasche, inserti e soprattutto delle cuciture. Davvero, davvero  divertente! Consiglio a tutte di provare, ne esistono tantissimi tipi e se una non ha la macchina da cucire può sempre ripiegare su carta e cartone :)

Un colorato abbraccio
Veronica