giovedì 26 marzo 2015

Quilling

Il quilling è una tecnica che risale a tempi remoti ma ancora imprecisi, il primo dato certo si colloca in Francia, e successivamente in Italia, durante il Rinascimento, impiegato da monache e monaci per decorare le copertine dei testi religiosi. Dalla seconda metà dell'800 diviene uno dei passatempi della nobiltà inglese e dall'Inghilterra passò agli Stati Uniti, dov'è tuttora molto in voga.
Consiste nell'arrotolare delle strisce di carta, per lo più larghe dai 3mm in sù, per poi incollarle componendo delle figure. Il risultato finale ricorda la tecnica della filigrana realizzata in argento e oro, tant'è che è anche noto con l'appellattivo "filigrana di carta". Non è molto diffusa in Italia ed escludendo le cartolerie con e-shop, quelle fisiche vicino a casa non erano attrezzate, per tanto ho deciso di usare l'ingegno e con oggetti alla portata di tutti chiunque può sperimentare il famigerato quilling.
Premetto che necessita di precisione, pazienza e manualità; purtroppo è facile correre il rischio di dover buttar via il lavoro di un'oretta, quindi lo sconsiglio a chi va di fretta o ai bambini (evitiamo scoraggiamenti inutili).

Occorrente: strisce di carta colorata, un cartoncino, forbici, slotted tool (attrezzo per arrotolare), pinzette, stuzzicadenti o ago, colla vinilica, un pezzetto di plastica (per stendere la colla).
Per i più esperti: in aggiunta un pettine dai denti medio fini, un cerchiometro, spilli, lavagna in sughero o simili.


  • La mia prima premura era lo slotted tool, impossibile lavorare senza e non mi conveniva comprarlo online, dovevo escogitare qualcosa. Un tappo di sughero, due aghi, bottoni piccoli. Ho piantato sul tappo i due aghi vicinissimi tra loro e li ho infilati in uno stesso foro dei bottoni (per tenerli vicini e per sfilare all'occorrenza la striscia arrotolata). La seconda versione era più semplice: ho tagliato il principio della cruna a un ago grande e l'ho piantato in un tappo di sughero.
  • Ora dovevo procurarmi le strisce: ho preso dei comuni fogli A4 a tinta unita e con matita, riga e cutter ho tagliato manualmente delle strisce di 3mm di larghezza. Oltre a non essere precisissime era un lavoro lungo, dovevo velocizzare. In cantina ho trovato una vecchia macchina per tagliare la pasta, l'ho impostata in modalità tagliatelle et voilà! L'unico neo, se siete dei veri pignoli, non è possibile  scegliere al millimetro la larghezza; nella mia Imperia ad esempio si passa dal tagliolino alla tagliatella senza intermezzi.


Svolgimento: scegliere la figura da realizzare, stendere un paio di gocce di colla nel pezzo di plastica.Prendere un'estremità di una striscia, infilarla tra i due aghi (o nella cruna tagliata) e arrotolare. Se serve un rotolo compatto, mettere un pò di colla all'estremità aiutandoci con lo stuzzicadenti e la stesa già preparata sul pezzo di plastica. Se serve un rotolo più largo (a cui possiam dare una forma), sfilarlo dagli aghi, allentare la pressione e a grandezza desiderata incollare l'estremità. A questo punto i rotolini si possono modellare e con l'ausilio delle pinzette si appoggiano sulla colla stesa per poi posizionarli nel cartoncino in base alla figura che si vuole comporre.

Prossimamente proporrò un tutorial fotografico, stay tuned!



saviotti handmade
I miei primissimi lavori in quilling.